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PRIMO MAGGIO: MANIFESTAZIONI UNITARIE DEI SINDACATI


PRIMO MAGGIO: MANIFESTAZIONI UNITARIE DEI SINDACATI

ALTRO “Priorità lavoro” è lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL per celebrare le manifestazioni del primo maggio 2013. In Capitanata, secondo una tradizione consolidata, si svolgeranno iniziative unitarie in molti Comuni. Ad Apricena, Cerignola, Lucera, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, San Paolo Civitate, San Severo, Sannicandro e Torremaggiore, si svolgeranno comizi unitari. A Cerignola, è prevista la partecipazione del segretario nazionale della UIL, Pietro Pellegrini, che terrà in Piazza Duomo il comizio conclusivo della manifestazione in rappresentanza di CGIL, CISL e UIL. La manifestazione nazionale si terrà quest’anno nella città di Perugia che, alcune settimane fa, è stata teatro di un dramma del lavoro. Infatti, il 1° maggio sarà anche un'occasione per ricordare Daniela e Margherita, le due lavoratrici umbre barbaramente uccise lo scorso 6 marzo nel palazzo del Broletto per mano di un imprenditore che vantava crediti nei confronti della Regione, il quale si è tolto la vita subito dopo.
“Il primo maggio in Capitanata – affermano i segretari generali di CGIL, CISL e UIL di Foggia, Emilio Di Conza, Mara De Felici e Gianni Ricci – è un’occasione straordinaria di unità e confronto per tutto il movimento sindacale, alle prese con una crisi occupazionale senza precedenti, che sta mettendo in ginocchio migliaia e migliaia di famiglie foggiane. La crisi è entrata in tutte le case dei nostri lavoratori e pensionati, mortificando la speranza di un futuro migliore per le nuove generazioni, sempre più rassegnate ad un avvenire peggiore di quello dei loro padri. In questo difficile momento, per il territorio provinciale è prioritario – rilevano i segretari territoriali - il rifinanziamento delle risorse per gli ammortizzatori sociali, al fine di impedire che altre migliaia di lavoratori vengano definitivamente espulsi dal ciclo produttivo e dal mondo del lavoro, finendo con l’ingrossare le fila dei disagiati e disperati, che nell’ultimo anno sono cresciuti in maniera drammatica, causando gravi preoccupazioni per la tenuta sociale. Per invertire questa rotta verso il sottosviluppo, bisogna altresì ritrovare – proseguono Di Conza, De Felici e Ricci - la massima coesione tra la classe politica e le forze sociali e produttive, per tornare a dare priorità al lavoro. In questa direzione, è indispensabile riprendere il filo della concertazione e della programmazione degli interventi in materia di sviluppo ed infrastrutture, al fine di dotare la terra di Capitanata di quelle leve strategiche per uscire dalla crisi in maniera efficace e duratura”.  

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